Mai più sconti sui libri...proviamo a resistere?





Dal prossimo I settembre entrerà in vigore l'ennesimo provvedimento governativo volto ad affossare la cultura: sto parlando della famigerata legge che regola gli sconti sui libri, limitandoli nelle percentuali e nel tempo: solo un mese all'anno e non oltre il 15% sul prezzo di vendita, con rarissime eccezioni fino al 25%.
In teoria, dovrebbe essere una forma di tutela delle piccole librerie: in Italia il prezzo di copertina è deciso dalle case editrici, che di conseguenza decidono anche quali ritocchi apportare e a chi: va da sé che i colossi dei megastore, che hanno un traffico di vendite rilevante, possono ottenere delle condizioni di acquisto più vantaggiose rispetto ai piccoli esercenti e quindi a praticare per la loro clientela sconti che altri si sognano, incrementando ulteriormente le vendite. Ragion per cui questa legge dovrebbe mettere un freno alla politica degli sconti, permettendo anche ai piccoli librai di sopravvivere in quello che, altrimenti, si potrebbe trasformare in un Far West, dove l'unica legge che conta è quella del più forte.

A parte che, se così fosse, storcerei il naso lo stesso (esistono altre vie, per aiutare le piccole realtà commerciali, che non passino necessariamente attraverso le tasche di noi cittadini e l'ennesimo attentato alla sopravvivenza stessa della cultura), alzi la mano chi ricorda un intervento del governo (qualsiasi Governo, non solo quello attuale) a tutela di minoranze così poco rappresentative come quelle delle piccole librerie: a scanso di equivoci, son figlia di ex libraia, amo queste realtà sopra ogni cosa e ho pure ho fatto il tifo sfrenato per Meg Ryan in C'è Posta per te. Proprio per questo, se mai dovesse spuntare all'orizzonte un aiuto intelligente a queste piccole realtà, sarei la prima a sostenerlo, dalle pagine di questo blog e altrove.
Ma non è questo il caso.
Anche perchè allora mi verrebbe da chiedere come mai la lista dei libri scolastici di mia figlia ammonta a quasi 400 euro, esclusi i dizionari (al liceo classico ne servono almeno quattro, solo come corredo di base) e i contributi volontari che ogni genitore deve versare, il più delle volte per puntellare il tetto della palestra che cade o la perdita d'acqua delle tubature, che stanno su dai tempi di Cavour e per ripararle ci vuole la Sovrintendenza ai beni storici. E come mai ogni anno le case editrici non facciano che ritoccare le virgole dei loro testi, per aver sempre pronta la nuova edizione: ieri sera, per ordinare un libro di arte, ci siamo dovuti districare in una ridda di colori che neanche fossimo in un arcobaleno, “perchè a me ci vuole il blu- e qui c'è il giallo, il rosso, il verde e l'arancione”.
Insomma, detto sinceramente, è assai probabile che il motivo sia un altro- e cioè lo sbarco di Amazon sul mercato italiano. Che, con la sua politica di sconti consistenti, spalmati su tutti i giorni dell'anno, ha giocoforza infastidito i colossi dell'editoria, quelli che davvero influenzano il mercato e di conseguenza anche le decisioni politiche. Da qui, la legge contro gli sconti e quello che ne consegue.
E così, ci ritroviamo ancora una volta cornuti e mazziati, con la non trascurabile differenza che quello che può sembrare un provvedimento minore, alla vigilia di un autunno fatto di restrizioni, è in realtà gravissimo: perchè attentare alla lettura – e quindi ad uno strumento insostituibile per la formazione del singolo, come persona e come cittadino- è il colpo basso più subdolo ed inquietante che avremmo potuto subire.



Menuturistico è un blog che vive di libri.
Anche quando non ne parliamo espressamente, sono loro la spina dorsale di tutti i nostri post, sia che si tratti di piatti storici o si racconti delle cose di casa nostra. E sono loro il filo rosso che lega la Dani e me alla maggior parte dei nostri lettori che, in questi due anni e mezzo, si son ritrovati a condividere con noi una serie di passioni in una prospettiva che aveva nell'amore per la lettura il proprio punto di fuga.
Nello stesso tempo, Menuturistico è scritto da gente pratica. Colpa delle figlie femmine (provate voi a trovarvi nel pieno di una tragedia familiare che ha per protagonista una figlia femmina a caso, meglio se dai dieci anni in su, e a dar corda alle speculazioni filosofiche annesse), dell'aria di Genova (siamo riusciti a scoprire/inventare un bel po' di cose, dall'America ai blue jeans, dal pan di Spagna al gioco del lotto senza mai smettere di mugugnare) e di una dotazione di effetti personali priva del tempo per l'ascesi, che negli anni ci ha trasformato in quelle che i fazzoletti, anziché impregnarli di lacrime, li lavano e li stirano- e pure con un bel po' di ammorbidente.
E così, anche questa volta, abbiamo deciso di reagire- e di farlo nell'unico modo che ci è possibile. Vale a dire, in primis inventando un contest in cui, ogni mese, regaleremo dei libri. E poi trasformando il nostro salotto letterario non in una vetrina delle novità, ma in un book club, un circolo di lettura alla riscoperta dei grandi classici della letteratura, anche qui con qualche sorpresa a latere.
Ve ne parleremo meglio a settembre, quando saremo tutti più tranquilli e meno arrabbiati. Quello che vi diciamo ora, però, è che da oggi, proprio per sostenere queste nostre iniziative, iniziamo una collaborazione con Amazon.it, senza la quale sarebbe più difficile per noi poter prestar fede agli impegni di cui sopra e a quelli che verranno. A voi non è richiesto nulla, se non di ordinare i vostri libri accedendo ad Amazon.it direttamente dal nostro blog e non da altre vie, secondo quello che potete leggere qui
Se volete iniziare ad esercitarvi, da qualche giorno e fino alla fine di Agosto, Amazon.it ha fatto partire un'incredibile campagna di sconti, con quasi 250 mila titoli scontati al 40%: la narrativa c'è quasi tutta ed anche lo scolastico ha dei prezzi competitivi, tout court. Accedete  dal banner che trovate in Home Page, per fare la vostra ordinazione e per dare un segno concreto del disaccordo con questa legge. L'entrata in vigore è prevista per il 1 settembre e ormai siamo certi che non ci saranno proroghe o modifiche di sorta e, al momento, l'unica possibilità di correre ai ripari è approfittare di questa offerta per fare scorte fino all'autunno, sperando che nel frattempo qualcosa si muova- e magari anche nella direzione giusta. 
Ale & Dani
p.s. avremo modo di rompervi le scatole per bene, in seguito, ma cominciamo da subito: perchè Amazon riconosca a Menuturistico una percentuale sugli acquisti fatti da voi, è importante che accediate direttamente dal banner in home page e sempre come primo accesso: se accedete prima da un'altra fonte e poi da noi per fare acquisti, a MT non verrà riconosciuto alcun merito :-) Per cui, se vi fa piacere aiutarci, salvate nei "preferiti" il nostro link di accesso ad Amazon.it- e procedete da lì- Grazie 


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libreriarizzoli 08/29/2011 12:06

Senza entrare nel merito della Legge, quello che abbiamo pensato di fare è di offrire tutto il catalogo con il 35% di sconto.
Questo sarà possibile fino al 31 agosto 2011.
Qui troverete tutti i dettagli della nostra iniziativa.
https://www.facebook.com/libreriarizzoli

laroby 08/22/2011 15:44

in ritardo leggo questo post che racchiude tutto quello che penso della leggi della quale ho proprio acennato oggi (che feeling!) da quando ho scoperto amazon.it è diventato il mio libraio di fiducia e con piacere che farò le mie scorte invernali dal vostro link! bacissimi a presto
(firmo perchè non so se riesco a postare "bene" : laroby...lechategoiste)

alessandra (raravis) 08/19/2011 19:49

Francesca, son come te: per anni ho saccheggiato la biblioteca del quartiere, ma poi finiva sempre che se un libro mi piaceva, me lo dovevo comprare. Poi, magari, non lo aprivo nemmeno, perchè lo avevo appena letto :-) c'è da dire che, in questo modo, mi son cautelata dai bidoni che invece mi prendo oggi, quando compro suggestionata da recensioni o copertine: ma ormai da noi le bibliotehce son sempre più "povere" di novità e i classici li ho letti quasi tutti...

robi, c.v.d.- con adorazione annessa :-)
speriamo che amazon capisca l'antifona e lo faccia al più presto...
ciao
ale

Anonymous 08/19/2011 18:58

Ale, ti dirò che anche se sono dipendente e il mio stipendio lo prendo comunque, faccio questo lavoro perchè ho avuto il privilegio di scegliere e dunque mi piace. Ero già accanita lettrice da prima :-)
I nostri clienti rinunciano allo sconto in cambio di consigli, chiacchere e sorrisi. Tutto qui il nostro marketing!!
Spero anch'io che amazon abbia una scappatoia, tanto più che la sede di amazon.eu è in Lussemburgo (mica scemi) e le fatture sono emesse con P.I. francese (mica scemi bis).
Vedremo..
Un abbraccio
Roberta P.

Acquolina 08/19/2011 17:23

ho appena ricevuto i miei libri da Amazon, come resistere ai saldi? purtroppo dureranno poco, io mi arrangio in biblioteca ma non trovo tutto e alcuni mi piacerebbe tenerli (soprattutto quelli di cucina), peccato!
ma aspetto con ansia i contest d'autunno :-D

alessandra (raravis) 08/19/2011 00:20

Robi, ti aspettavo :-)
E' tutto così logico- il discorso dello sconto in fattura, intendo- che mi sento ulteriormente presa in giro da chi millanta questa legge come una tutela delle piccole realtà.
In più, ci perdiamo due volte: la prima, sotto l'aspetto biecamente economico, perchè comunque amazon ci permetteva di poter comprare di più/o di spendere di meno, a seconda dell'ago del bilancio mensile; la seconda, sotto l'aspetto della qualità: perchè come ti dicevo in risposta al tuo commento nel post di stasera, a me i commessi dei megastore mettono una tristezza indicibile. non sono librai, ma impiegati e quel che è peggio temo che non sia loro richiesto di leggere alcunchè. Per anni ho comprato libri in una determinata libreria, solo perchè mi piaceva il libraio- e già ai tempi era durissima. non so cosa ci sarà dietro l'angolo, anche se confido in una contromossa di amazon.it, che porti il dominio oltreconfine e continui a praticare sconti da lì. Ma in ogni caso, è l'ennesima brutta pagina, l'unica che non avremmo mai voluto leggere, mi sa...

Anonymous 08/19/2011 00:06

Hoioi, che nota dolente questo post...lavoro in una piccola libreria che alla faccia degli studi di settore procede nel suo cammino, alla ricerca non dico di un guadagno, ma di un pareggio, e sottolineo ricerca...Il commento a questa legge sarebbe troppo lungo, ma per noi cambierà ben poco: pochissimi sanno che le librerie indipendenti hanno in media il 22-23% di sconto"pulito" sul prezzo di copertina e questo non basta a pagare affitti, tasse, dipendenti, figurarsi come ipotizzare un ricavo!! La legge (che io chiamo anti-amazon) protegge solo le grandi catene di librerie e i grandi distributori: IBS è di proprietà del più grande distributore italiano di libri, Messaggerie; BOL è di Mondadori; Feltrinelli è divenuto proprietario di un altro grande distributore, PDE.
Scusate la lungaggine, ma è un minimo per capire che se si vogliono salvare le piccole librerie, si devono uniformare gli sconti in fattura e non toglierli ai lettori! Se avremo gli stessi sconti delle catene allora ci sarà concorrenza.
Detto questo, anch'io compro su amazon: il mio titolare mi può fare solo un 10% di sconto e a fine mese il mio portafogli piange e i miei principi fanno a farsi friggere :)
Ciao!
Roberta P.

alessandra (raravis) 08/18/2011 21:50

grazie, alessandra. l'unico periodo della mia vita in cui ho letto poco e niente è stato quando la creatura aveva giusto l'età del tuo, per cui ti capisco, eccome. Però, se posso permettermi, goditelo più che puoi: perchè di tempo per i libri ne troverai in futuro, mentre certi attimi vanno colti al momento- o mai più.
Però, puoi sempre approfittare degli sconti- e metter via per dopo !!1
un bacione
ale

Alessandra 08/18/2011 16:41

Grazie per le preziose informazioni, ho un bimbo piccolo di 2 mesi e ultimamente sono un pò fuori dal mondo. Mi unisco al blog e corro subito a fare una scorta di libri su Amazzon( prima che sia troppo tardi). Ciao e a presto. Alessandra

alessandra (raravis) 08/18/2011 14:53

Nora :-)

alessandra (raravis) 08/18/2011 14:53

Pat, tesoro, ti ringrazio da qui per il contributo ai 1001 libri- e continua, ti prego.
Io son come te: non ce la faccio. Da quando ho imparato a usare amazon, però, sai cosa faccio? vado in libreria con la moleskine, sfoglio tutti i libri che mi piacciono, ne compro uno solo (minimo...9 e degli altri mi segno i titoli e appena a casa, faccio l'ordine on line con lo sconto. Il divertimento è doppio, credimi: in più, c'è questa straordinaria velocità nella spedizione (pure gratis) per cui ho giusto il tempo di ingannare l'attesa col romanzo che ho comprato "come ai tempi antichi2 ed ecco che arriva il cassone di libri a farmi compagnia!
Le novità son presto dette: la prima è un contest (brutta parola, perchè di fatto non lo è) mensile, in cui ogni mese regaleremo un bel libro di cucina: classici e contemporanei, nomi illustri o sconosciuti, ma tutti assolutamente dotati dell'imprimatur di MT (leggasi: se ha funzionato nelle nostre cucine, funzionerà anche nelle vostre). L'altra è la ripresa del salotto del libro in una prospettiva diversa, recuperando la lista dei 1001 libri. l'ultima- la più difficile da mantenere- è la promessa di essere più costante con le mie rubriche sui libri, dalle rece a "del furor d'aver libri" "consigli&sconsigli" e quello che mi verrà in mente in corso d'opera. Ma i post serali vorremmo dedicarli prevalentemente alla lettura, come facevamo fino all'autunno scorso....

alessandra (raravis) 08/18/2011 14:45

Marjilou, il book crossing non fa per me. Penso che ognuno abbia il diritto di poter scegliere come far circolare la cultura e, visto che non riesco a staccarmi dai miei libri, di solito o ne regalo copie agli amici che so che li apprezzeranno oppure ne parlo da qui. Un tempo, avevo anche messo su un circolo di lettura, il cui nome, però, era tutto un programma: V.I.P. si chiamava, dove l'acronimo stava per Vietato Il Prestito.
Se per la discesa ripida ti riferisci all'affiliazione ad amazon, sono due anni e mezzo he resistiamo, nude e pure, a qualsiasi offerta di sponsorizzazione, di qualsiasi genere. E questo nonostante la gestione di Mt abbia dei costi ogni giorno più alti. Finora, abbiamo sempre ammortizzato come abbiamo potuto, spesso e volentieri chiudendo gli occhi di fronte all'evidenza: ma da settembre, vogliamo impegnarci con un premio in libri per i nostri lettori, non una tantum, ma per un anno, tutti i mesi, affrontando un'extra di una certa consistenza, che si somma a tutto il resto. anche se non si parla di sponsorizzazione, ma di affiliazione (fuori dai denti: vade retro marchetta, io continuerò a parlare di libri come prima, dicendo serenamente se un libro mi è piaciuto o no), anche a noi sarebbe piaciuto evitarci il fastidio. Ma siccome siamo due persone normali, con un bilancio da far quadrare, abbiamo dovuto percorrere questa strada, l'unica che non cambierà nulla nè del nostro blog nè delle abitudini dei nostri lettori. E neppure del nostro conto in banca, visto che le percentuali sono risibili e dai prossimi mesi lo saranno ancora di più: ma per noi è una piccolissima spinta, lungo una strada che ci riempie di immense soddisfazioni, ma ci costa più di quanto immaginiate.
Tutto qui

Anonymous 08/18/2011 10:37

Da oltre un anno compro libri (tanti!) esclusivamente da AMAZON.IT. Questa vostra iniziativa mi trova dalla vostra parte della barricata. Contro una classe politica che rinnega la cultura vera per preferire la *cultura delle escort...* una sola risposta RESISTEREMO!!!
Nora

Patty 08/18/2011 10:20

Che frustrazione. Siamo già un meraviglioso esempio di paese agli ultimi posti per libri letti e venduti in Europa, adesso forse ci fregeremo del premio "fanalino di coda"!. Uno dei viaggi più belli che faccio è quello ogni volta che entro in una libreria. Quando poi ci sono gli sconti l'entusiasmo sale alle stelle, manco avessi trovato un volo low cost a 1 centesimo. La libreria non è anche per voi un mondo magico? Ho imparato la strada per Amazon con un recente acquisto è mi ha sconvolto la velocità con cui consegnano e decisamente gli sconti sono allettanti. Ma io sono una a cui mancheranno le soste davanti alle pile di libri leggendo gli incipit in quel mondo silenzioso. Cos'è questa novità del libro in regalo? Vogliamo saperne di più! Un abbraccione, Pat

Marjlou 08/18/2011 10:17

che strano post....splendido e pieno di passioni, e poi con una discesa ripida che più ripida non si poteva...
vi invito a fare un gioco che io faccio da un pò: compro un libro, lo leggo, e poi lo affido ad una panchina, o ad un'aula universitaria o addirittura al bagno di una biblioteca, e so che qualcuno lo prenderà e lo leggerà, e poi farà lo stesso....la cultura è preziosa se circola, non se rimane stipata in una bella libreria!
ovviamente tale legge è frutto di interessi delle lobby e quindi si commenta da sè!

alessandra (raravis) 08/18/2011 09:35

simonetta, noi ci siamo occupate di libri da sempre. Anzi, i primi post di questo blog erano proprio delle vecche recensioni che avevo scritto per i miei amici e che poi avevo usato qui, come pagine di prova per menuturistico. D'altronde, non sarebbe potuta andare diversamente: questo blog è un concentrato delle nostre passioni e i libri sono al primo posto, per me, sicuramente prima della cucina e forse anche dei viaggi. Per noi questalegge è un colpo basso, che si affianca anche ad un servizio pubblico di biblioteche mal funzionanti, prive del denaro per tenerle in piedi, figuriamoci per comprare le novità. siccome abbiamo uno zoccolo duro di lettori che condivide con noi questa passione, abbiamo pensato di provare a resistere :-) anche da qui, magari regalando libri (in un caso lo faremo) oppure proponendo riletture di testi che si possono trovare ancora a poco prezzo e che magari non si riprendono più in mano perchè troppo pesanti o troppo impegnative o troppo lunghe. una specie di "hasta la lectura siempre", insomma...:-)

aboutgarden 08/18/2011 08:52

Lasciando per un attimo il grembiule di cucina, avete fatto bene a parlare di una realtà davvero triste come l'ennesimo taglio alla cultura! I libri ci accompagnano in ogni fase della nostra vita, rallegrano le nostre anime e istruiscono i nostri pensieri...anche il mio blog di giardinaggio è un affiliato AMAZON ed io sono una sua grande cliente! Spero ancora in una marcia indietro del governo....
simonetta

arabafelice 08/18/2011 07:17

Per me in Arabia Amazon e' fondamentale, o non leggerei un libro nella mia lingua per mesi e mesi...
Sono gia' di casa su Amazon.uk.co e .it, d'ora in poi la via d'accesso sara' questa.
Che dirvi, se non brave!!! :-)

Chiara 08/18/2011 07:04

Vogliono farci finire non solo poveri ma anche ignoranti? Staremo a vedere, mi metto in evidenza l'Amazone italiano, ero rimasta a quello inglese........Un abbraccio forte

alessandra (raravis) 08/18/2011 06:58

Ragazze, grazie.
Noi, per quanto può valere, ci impegnamo a potenziare da queste pagine le parti dedicate alla lettura: su alcune novità dobbiamo ancora chiarirci le idee e confrontarci, ma garantiamo sin d'ora l'impegno a difendere il nostro diritto a leggere, contro tutto e tutti :-)
L'Ipad ci sta, eccome se ci sta: e dimostra ancora una volta che il popolo dei lettori non è così facile da domare come si crede: metti uno sbarramento da una parte, ecco che spunta un'altra strada, dall'altra. Però, è altrettanto innegabile che oggi e per chissà quanti anni ancora è il libro cartaceo a dominare la scena: per cui, per il momento, noi punteremo a tutelare quello, pur se con uno sguardo rivolto alle tecnologie (e al corriere: sta per arrivare un kindle anche qui!)
ancora mille grazie
ale

Sara 08/18/2011 02:52

Anche io compravo spesso su amazon, impossibile altrimenti per me che sto alle bahamas avere libri in altra maniera.
Ora ho accesso a tutti libri grazie all'iPad, credo che il nostro futuro sarà' sempre più tecnologico e in questa maniera si salva anche l'ambiente

Sara

Manu 08/18/2011 01:05

Carissime fate benissimo a promuovere i libri, grazie anche per il consiglio del sito ammetto la mia ignoranza delle non conoscenza, ho dato una sbirciata e mi sono persa in un mondo di libri che mi piacerebbe avere ....... sicuramente lo farò ....
buona notte e grazie
Manu

Anonymous 08/17/2011 22:53

non faccio shopping on line ma devo proprio decidermi!! Ovviamente partirò dai libri e accederò ad amazon da MT
A presto e grazie
Cris
Poverimabelliebuoni/insalatamista

Mila 08/17/2011 22:19

Letto e compreso: in questi giorni stavo proprio pensando di fare un acquisto tramite IBS...vorrà dire che lo farò tramite Amazon e dal vostro link...
I libri sono sacri e poichè il mio desiderio (che non si avvererà mai) sarebbe proprio quello di aprire una libreria , non posso che sostenere tale iniziativa, contro questa stupida legge governativa (anche se ho dubbi che possa servire a qualcosa...ma visto che popolo di blog siamo, almeno diamo fiato alla nostra voce).
Vado a cliccare sul banner ed a salvare il link.
Ciao, Mila

Federica 08/17/2011 21:52

In passato ho fatto spesso acquisti su IBS. Amazon l'ho scoperto solo di recente e l'ultimo ordine mi è arrivato proprio stamattina. Solo in questo modo posso comprare più libri di quanti potrei altrimenti. Questa legge è l'esatto contario dell'incentivo alla lettura. E visto che Amazon non lo abbandonerò più, mi ricorderò di passare di qui per accedere la prossima volta.

alessandra (raravis) 08/17/2011 21:29

mi associo, ovviamente. Da quando c'è Amazon.it non ho più comprato un libro in libreria e su amazon.co.uk ero di casa da un po'. Questa legge mira a colpire sia questo sito che IBS, che però, fin quando era "da solo" evidentemente infastidiva di meno.
Noi abbiamo scelto di sostenere uno di essi, proprio per i motivi avanzati da Letizia: sosteniamo la lettura ed ogni iniziativa volta ad incentivarla, anche se passa attraverso colossi come Amazon & C. D'altronde, prima del loro arrivo, facevo come Carlotta: compravo quelli che stavano nel budget, uno più uno meno.
Noi desideriamo che si continui a leggere sempre di più e per questo abbiamo deciso, da Settembre, di regalare un libro al mese, in un contest legato proprio ai libri . E di riprendere in modo attivo la lista dei 1001 libri da salvare, reinventando il salotto letterario di MT. Questa operazione però ha dei costi, anche in denaro e per questo abbiamo chiesto ed ottenuto di poter collaborare con Amazon.it, ricevendo una percentuale su tutte le vendite che verranno effettuate da questo sito. A voi non costa nulla, mentre per noi sarebbe un aiuto importante...

CarlottaD 08/17/2011 21:18

Amazon.it e Amazon.fr mi conoscono benissimo. Ci scambiamo euro contro libri da tempo ormai :))
E meno male che c'è Amazon! Posso comprare più libri di quanti mi potrei permettere.

letizia 08/17/2011 21:04

Ho appena comprato dei libri su amazon e ho risparmiato ben 24 euro!!! Non male vero.
Questa legge non è certo fatta per incoraggiare la lettura...anzi così facendo le si va proprio contro.
Ciao Letizia