Orecchiette al ragù di spada- e almeno l'Italiano, sallo!

orecchiette al ragu di spada e avocado

Il titolo è volutamente provocatorio, ma  il post è solo l'emanazione scritta di una riflessione estemporanea, sorta di fronte al costante pullulare di proposte per migliorare la comunicazione dei foodblog, che invitano a corsi di fotografia, di grafica, di styling, di marketing e di qualsiasi altra branca sia coinvolta in questo magico mondo internettiano- ad esclusione dell'uso della nostra lingua. 
Di quella, ahinoi, non ne parla nessuno. 

Correggetemi se sbaglio- anzi: fatemi felice, se sbaglio: ma fra le centinaia di progetti  di cui ho notizia e le decine di inviti a partecipare a seminari su questo e corsi su quello, non mi sono ancora imbattuta in nessuna iniziativa che abbia come oggetto l'apprendimento delle tecniche di comunicazione legate ad un uso più fluido, più disinvolto, forse anche più scaltrito dell'Italiano, quasi che saper scrivere sia un semplice accessorio, per giunta pure di quelli di cui si potrebbe anche fare a meno. 
Per certi versi, parlo a ragion veduta: nel brevissimo periodo in cui si era pensato di trasformare menuturistico in qualcosa di diverso rispetto a quello che era e che è sempre stato, la critica che ci era piombata addosso era stata unanime: "non vi si può leggere". Alla domanda su che cosa avessero di tanto ripugnante i nostri contenuti, la risposta era stata altrettanto corale: era la grafica, che faceva schifo. 
Per carità: è tutto vero. I blog che hanno un aspetto grafico di tutto rispetto sono altri e basta un'occhiata veloce per convincersene, senza bisogno di tante spiegazioni. Tuttavia, ci eravamo illuse che a pesare sulla qualità dei contenuti rientrasse anche quello che, ai nostri tempi, si chiamava "lo stile" e che, sempre ai nostri tempi, non aveva bisogno di nessun oggetto che specificasse a che cosa fosse riferito. L'unico stile che si conosceva era quello della prosa- ed era davvero l'unico che contasse. 
Oggi, invece, è relegato in zona retrocessione- ed è questo che suscita in me sentimenti contrastanti, dal dispiacere sincero fino ad una punta di fastidio: non che ci sia aperti ad altre forme di comunicazione , ma che queste abbiano finito per sopraffare e quasi per travolgere un buon uso della nostra lingua. 
Oltretutto, saper scrivere di cibo è difficilissimo: la manualistica e la trattatistica in genere impongono infatti dei tecnicismi lessicali e dei passaggi obbligati nella prosa che, se da un lato sono inevitabili, dall'altro spalancano le porte allo stile piatto, monocorde, in una parola noioso. E la noia, da sempre, è la peggior nemica della lettura. E se il tempo è poco, le proposte sono troppe e spesso e volentieri molto simili fra loro, si finisce sempre per scegliere non la bella foto, ma "lo bello stile", come ben sa chi lavora nel mondo della persuasione, meglio se occulta: chiedete ad un pubblicitario quanto sia importante un titolo, un nome, uno slogan e interrogate un uomo politico su quanto sia fondamentale un buon redattore, e vi fugheranno ogni dubbio. 
E quindi, si torna alla domanda iniziale: perchè non si parla di corsi di scrittura, per i food bloggers?
La risposta, secondo me, è una sola: perchè non servirebbero a niente. 
Guardiamoci intorno- e facciamolo con spirito critico: per il tipo di mezzo che si è scelto e per il tipo di apprendimento prevalente, ciò che attira è l'immagine- e l'immagine modaiola. La ricetta è appetibile secondo standard che spesso esulano da ciò che dovrebbe interessare davvero un appassionato di cibo e più semplice è e più convince e i testi lunghi sono un deterrente per tutti. 
In più, da qualche tempo a questa parte, ciò che decreta il successo di un blog dal punto di vista dell'affluenza dei visitatori non è il tanto sbandierato contenuto, quanto il motore di ricerca. Oggi esistono figure professionali, insignite della missione misteriosa di "indicizzare il tuo blog" , che chiedono licenza di intervenire sul tuo testo, per sforbiciarlo senza pietà e riorganizzarlo senza alcun criterio che non sia quello di mettere in evidenza le parole giuste, perchè si facciano catturare di Mr Google e similari. In barba alla fluidità, al ritmo, alla personalità e, non ultima, anche alla sintassi.
Si chiama SE, si legge "ottimizzazione dei contenuti", come mi hanno spiegato mille volte. Ma in cuor mio, è solo un de profundis. Per l'Italiano- e  tutto quello che vi sta attorno...


ORECCHIETTE AL RAGU' DI SPADA E AVOCADO
da La Cucina del Corriere, maggio 2012

orecchiette al ragu di spada e avocado

Prima o poi torno a lanciar strali parlare delle riviste di cucina: per ora, accontentatevi di sapere che al momento compro e leggo solo questa qui, con grande soddisfazione del mio portafoglio ed anche del nostro palato, visto l'indice di gradimento di questo piatto, giusto in fondo al numero, quando ormai stavo per decidermi ad abbandonare anche questa. 
Un sugo velocissimo non è, perchè lo spada deve marinare e i pomodorini sono confit: ma se avete bisogno di un piatto divertente, non troppo scontato e un tantino più elaborato dei soliti "du spaghi", vi consiglierei di provarlo, perchè è davvero gustoso. 

NB nel devastante casino di questa casa, non trovo più il numero della rivista. In più, sono in stra ritardo e o il ricercato si consegna spontaneamente alla sottoscritta, o vado a memoria e poi torno dopo, per le correzioni. 

per 4 persone
320 g di orecchiette secche

una fetta di pesce spada, del peso di circa 1 kg
400 g di pomodori datterini (o piccadilly o altri pomodorini piccoli)
1 avocado maturo
scorza e succo di un limone grosso, non trattato
olio EVO, mezzo bicchiere
un peperoncino fresco
sale
pepe (io non l'ho messo: o peperoncino o pepe, a casa mia)
origano 
aglio (?)

Preparate i pomodorini confit (cottura veloce): tagliateli a meta, salateli, cospargeteli di origano e metteteli in forno statico a 160 gradi per 20 minuti. 

Nel frattempo, tagliate la fetta di spada a dadini e fatela marinare in un'ampia terrina, meglio se col fondo piatto, nell'olio a cui avrete aggiunto il peperconcino tagliato a pezzetti, il sale e la scorza del limone (la ricetta prevede anche due cucchiai di succo, omesso pure quello perchè temevo che lo spada "cuocesse")

Lasciar riposare coperto, per una mezz'ora. 

Mettere su l'acqua per la pasta. 

Mondare l'avocado, tagliarlo a dadini e spruzzarvi sopra il succo del limone. Salare ed eventualmente pepare. 

Buttare la pasta e preparare il sugo

In un'ampia padella far scaldare poco olio e- mi pare- uno spicchio d'aglio. quando l'olio è caldo, versarvi lo spada, sgocciolato dalla marinata e farlo saltare per pochi minuti, aggiungendo i pomodorini. Aggiustare di sale. 

Prendere un mestolo dell'acqua di cottura della pasta e versarne un po' sull'avocado, schiacciandolo grossolanamente con la forchetta, con l'avvertenza di lasciare intero qualche pezzo. 

Scolare la pasta al dente, versarla nella padella del sugo e condirla. Spegnere il fuoco, aggiungere l'avocado col succo di limone, mescolare bene, terminare con un po' di origano e servire. 

buona giornata
ale

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๓คקเ ☆ 06/29/2012 16:50

:-)))))))

poverimabelliebuoni/insalata mista 06/22/2012 07:53

non ho letto tutti i commenti, magari qualcuno ha già sollevato il problema: vogliamo parlare degli "orrori" d'ortografia e di grammatica? vedi il classico articolo indeterminativo apostrofato davanti ad un sostantivo maschile e non apostrofato davanti al femminile ovviamente(frequentissimo), ho-hai-ha senz'acca, cè =c'è o meglio ancora ce nè, io sò, lui sà con l'accento che non ci vuole, ho trovato pure ed- ad dove proprio non serviva, tanto per citare le prime che mi vengono in mente ma ce ne sono altre ....ma che vuoi che siano queste quisquiglie? e sorvoliamo sul congiuntivo e le ipotetiche, ormai è una battaglia persa e se si fanno notare queste cose vieni etichettata come bacchettona antiquata!! Imbarbarimento del web!
ps: mi si è appena accesa una lampadina, che ne diresti di un contest sullo stile letterario della ricetta? dai!!
Ho già un'idea per il giudice....continuiamo via mail? baci, Cris

Anonymous 06/19/2012 09:37

L'ho servita, in occasine di un ritrovo pre partita, circa 45' dopo aver scolato la pasta. Un successone! certo che con questo caldo non posso proprio dire si fosse raffreddata! A Ferrara passeremo i 36° oggi. ...penso a chi è in tenda.

Viviana 06/18/2012 14:46

Noooo... l'OUT OUT no, non lo posso accettare!!!!
Mi torna in mente ciò che ho letto con i miei stupefatti occhi non ricordo più dove (devo avere avuto uno shock istantaneo...), ovvero: "lupo s'infabula". Se avessi avuto la forza avrei per lo meno chiesto all'autore di cotanta citazione di illuminarmi sul verbo della lingua italiana "infabularsi"...pure ridondantemente riflessivo. Se invece ce l'avessi avuto davanti la forza di mollargli un bello "scapellotto" l'avrei trovata di sicuro....santo cielo....

emmetì 06/18/2012 09:11

Non ho letto neppure la ricetta stavolta..... (men che meno i prost anteriori a questo mio...) ma GRAZIE te lo urlo senza commenti ulteriori. Grazie per lo stile, per lo bello scrivere, le dotte citazioni e i mille e mille richiami ai miei beneamati Giovannino e Brunella . amen.

Alessandra Gennaro 06/18/2012 07:51

direi di sì. considera che l'avocado andrebbe messo a freddo, quindi non è un sugo cotto, nel senso tradizionale del termine. anche lo spada, va appena saltato.
Personalmente, non amo le insalate di pasta, per cui non sono affatto esperta nel dare consigli: ma di sicuro questa è una pasta estiva e va servita tiepida, già di suo. Io proverei...

Anonymous 06/18/2012 00:27

Secondo te questa pasta la posso servire a temperatura ambiente?

Alessandra Gennaro 06/17/2012 21:30

Carla, lo dicevo proprio ora a Gunther: non è un problema di errorini sparsi, che sappiamo tutti essere dovuti alla fretta: non so quando tu trovi il tempo per scrivere, visti tutti gli impegni che hai: il mio è sempre più risicato e legato anche ad un mezzo che non mi appartiene come la tastiera: continuo a scrivere sempre e solo con due dita, anche se ora vado velocissima, ma o guardo la tastiera o guardo lo schermo e insomma, sono un'impedita cronica. L'altro giorno ho scritto Shakespeare senza la e finale, ieri SEO e mi son dimenticata la O ( e devo ancora aggiungerla) ma non c'è giorno in cui non faccia qualche errore. Poi, quando leggo in pausa caffè, dall'ufficio, mi prende un nervoso, ma un nervoso che non ti dico... perchè la prima ad esserne infastidita sono io. E mi riprometto di stare più attenta, etc etc- salvo poi ricascarci, al mattino dopo :-)

Però, nei congiuntivi ci annego anch'io... e il naufragar m'è pure dolce, coi tempi che corrono :-)))

Passando all'MTC, fai sempre delle ricette deliziose: equilibrate, convincenti, credibili- il che è quanto di più difficile ci sia, in una gara come la nostra. vincere è una mission impossibile, perchè cambia sempre il terzo giudice a cui spetta il verdetto finale: noi facciamo tutti insieme una selezione, e poi passiamo la "patata bollente" a lui/lei. Di conseguenza, cambiano i criteri, ogni volta. Però, è vero che si impara sempre qualcosa. lo scopo è proprio questo, condividere e crescere tutti insieme, senza maestri o allievi, ma scambiandoci il nostro sapere, tanto o poco che sia non conta. Quel che conta è che lo scambio avvenga, non solo nella ricetta della sfida, ma anche nelle ricette che ogni volta ci mandate tutti, che sono piene di spunti e di idee da fare invidia a molti. lo dico sempre, lo ripeto anche qui: mi piacerebbe che tutte le vostre ricette avessero una risonanza più ampia, perchè davvero nn ce n'è una che non la meriti. Ma al momento non riusciamo a fare di più. Però, ci godiamo questo angolino ogni mese, di divertimento, di condivisione e di amicizia- e siamo contenti così
grazie ancora e buona serata

Alessandra Gennaro 06/17/2012 21:20

:-)

Alessandra Gennaro 06/17/2012 21:20

il tuo blog è uno dei miei preferiti- e il mio preferito in assoluto per quanto riguarda l'informazione. Il che conferma che se c'è uno stile "che acchiappa", tutto il resto passa in secondo piano.
Però, Gunther, se posso: il tuo italiano è mille volte migliore di quello di altri, che sono nati e cresciuti in Italia...

e grazie a te- perchè ogni tuo complimento è un onore, per noi!

Alessandra Gennaro 06/17/2012 21:17

Le riviste sono un altro autogoal. Tu pensa a quanti spunti che potrebbero fornirci, forti della distribuzione capillare che hanno e di prezzi ancora abbordabili, considerato che sono mensili. In realtà, nella migliore delle ipotesi sono un coacervo di banalità.
Per dirti l'ultima scemata, l'altro giorno ho intercettato una ricetta di "scaloppine", sull'ultimo numero di una testata blasonata. Visto che l'argomento questo mese mi interessa più del solito, per via dell'MTchallenge, ci ho dato un'occhiata: praticamente, erano fettine di maiale, fatte marinare in non so più cosa e poi messe in padella, così, senza neppure la panatura.
Noi, qui, stiamo impazzendo :-) dietro ai fondi, per preparare la salsa- e il fondo di cottura, e il liquido per deglassare, e il fondo di cucina per legare, e tutto grazie alla vincitrice della scorsa gara che ha messo a disposizione di tutti i suoi appunti della scuola alberghiera. Ma perchè dobbiamo farlo noi che siamo "dilettanti", nel senso più alto del termine- e non chi lo fa per mestiere e oltretutto ha anche un compito ben definito?

mi fermo qui, che sennò mi viene il nervoso- e non è cosa :-))

Un'arbanella di basilico 06/17/2012 20:51

Cara Ale, ti ho letto con vero piacere: un'altra persona che si preoccupa per la nostra bistrattata lingua. Non sai cosa mi capita di sentire all'università, quando interrogo i ragazzi o quando spiego e all'uso di una parola un po' meno comune, vedo facce stralunate. Sai che a volte i ragazzi sbagliano le risposte a quiz perché non conoscono il significato delle parole italiane? Li rimanderei a pedate in 1a elementare. Una volta non sono riuscita a trattenermi e ho detto a uno studente che avrebbe dovuto rivedersi grammatica e sintassi, prima di studiare la fisiologia! Purtroppo mi rendo conto giorno dopo giorno che la scuola ci sforna ragazzi sempre meno attenti alla lingua e internet e i telefonini non aiutano. Ricordo con quanta pazienza alle elementari le maestre mi insegnavano il piacere della lettura, e con me hanno fatto gol: amo moltissimo leggere e se un libro non è scritto bene, perdo la voglia di proseguire. D'altra parte se una trama non mi attira ma la lingua è buona vado in fondo comunque.
Sono d'accordo anch'io che i blog dovrebbero essere più curati dal punto di vista linguistico, eppure a volte anch'io scrivo un po' frettolosamente, mai scorretto però, con tutto il latino e il greco che ho studiato, difficilmente annego nei congiuntivi :)
Ma guarda di cosa siamo finite a parlare, ero venuta qui per ringraziarti delle belle cose che mi hai scritto. Partecipare all'MTC mi sfrizzola tutti i neuroni, non so quando mai vincerò una sfida, tuttavia mi rendo conto che sto crescendo e sto imparando molte cose nuove. Perciò grazie ancora, un abbraccio e alla prossima scaloppina (di carne questa volta)

Günther 06/17/2012 20:23

scusa dimenticato la ricetta delle orecchiette con la spada una bella versione anche con avocado

Günther 06/17/2012 20:20

che bella discussione, io sono il blogger in assoluto che sbaglia di più a scrivere in italiano, per tante ragioni dove la non padronanza della lingua italiana è forse la causa maggiotr.

Io voglio dire che il blog deve avere per sua natura un linguaggio diretto e veloce, che forse la lingua italiana non dà. Non è importante che si parli perfettamente ma che che ci esprima in modo diretto come una lettera che si invia ad un amico, sarà forse anche piena di errori ma è molto chiara a chi legge il sentimento che la dettata.

Devo dire che in generale però il contenuto dei blog è molto buono e anche la grafica molto migliorata, ci hai fornito un ottimo spunto per migliorare è questo è importante, grazie

bruna 06/17/2012 20:07

Parole sante le tue cara Alessandra, le condivido appieno!
Condivido anche l'abbandono delle riviste di cucina, ogni tanto ci ricado salvo pentirmene subito dopo!

Tekeros 06/17/2012 19:38

Qlxchange Ha detto: interessante

Alessandra Gennaro 06/17/2012 18:51

con le bozze, sono un disastro. Le correggevo partendo dal fondo, imponendomi di leggere all'indietro, ma niente... anche in ufficio, o lascio sedimentare il documento sulla scrivania, il tempo necessario perchè mi sia dimenticata tutto quello che ho scritto (e ti assicuro che non succede mai, perchè corro anche lì) oppure lo giro a qualche mio collega benevolo, che corregga per me.

Come dicevo più sopra, questo non voleva essere un post su "come scriviamo bene noi e come scrivono male gli altri"- e mi auguro che si sia capito. Anche perchè, come già detto, ridetto, stradetto, MT è uno spazio personale, senza nessuna ambizione. resterà on line finchè ci andrà di scrivere qui sopra e quando ci saremo stancate lo chiuderemo, con la stessa tranquillità con cui lo abbiamo aperto. Semmai, losfogo nasce dalla constatazione di una tendenza generale a migliorarsi sulla parte grafica- e a trascurare quella scritta. Però, come dicevo più sopra, siamo in tanti a pensarla così e questo non può che confortarmi

Sul trauma da abbandono da followers potremmo aprirci un rehab, cosa dici?
Un bacione (e sarà meglio che vada a studiarmi un po' di Vefa's :-))

Alessandra Gennaro 06/17/2012 18:43

IO TI ADORO
intanto, perchè "old fashioned" è l'aggettivo con cui ho definito MT giusto ieri- e questo la dice lunga, su certe sintonie che corrono via etere o come cavolo si chiama questo meraviglioso strumento che ci ha messo in contatto.
E poi perchè la volevamo, un "sigla"- e questa è assolutamente la nostra!!!
ma grazie!!!

Alessandra Gennaro 06/17/2012 18:39

non lo so. di sicuro, è sinonimo di "specificità", visto che le ondate di visitatori intercettate dai motori di ricerca seguono voci come "spaghetti al pomodoro" e "pizza".

A me dispiace che il discorso si esaurisca lì: come dire, arriva il visitor :-) da me, e tanto basta. Dal mio punto di vista, sarebbe anche bene che ci restasse ed è per questo che pensavo al potenziamento dell'uso della lingua italiana come strumento di comunicazione.

E mi fa piacere constatare che non sono la sola, a pensarla così...

Alessandra Gennaro 06/17/2012 18:35

Smack smack smack.
soprattutto per quel "di getto"- che è la principale fonte di tutti gli errori di stampa che si leggono nei miei post. La Dani è più precisa, io non ho il tempo di rileggere niente. Per cui, approfitto ancora una volta per chiedere scusa anche da qui, di tutte le lettere che mi rimangono nella tastiera :-)

Il SEO a noi non serve. Ma mi ha fatto venire un'idea...:-)))

ps ma posso dirlo, che a me nifula piaceva da matti??? sei ancora nel nostro blog roll, fra i blog che abbiamo "sul comodino"...

Alessandra Gennaro 06/17/2012 18:31

uh, anch'io sto recuperando il piacere di leggere cose un po' superate. Anche gli stessi libri di cucina. Fino a qualche anno fa, li trovavo ridicoli, ora mi perdo nelle parole, nelle atmosfere, nei significati... probabilmente è un rifiuto di tutte queste abbreviazioni, di questo fastidio che sembra trapelare dall'usare una parola in più..oppure sono io che sto dannatamente invecchiando :-)))

cristina b. 06/17/2012 17:15

Come sempre concordo su tutta la linea e mai avrei saputo spiegarmi così bene come fai tu :)))
In un remoto passato sono stata correttrice di bozze; sarà dunque per deformazione professionale, ma gli errori che vedo in innumerevoli blog (ma anche sui giornali e nei libri eh!) mi procurano un fastidio quasi fisico. Non siamo tutti scrittori nati, ci mancherebbe, e il dono di saper raccontare in modo avvincente qualsiasi cosa - anche una ricetta! - è appannaggio di pochi... Credo però che l'importante sia rendersi conto dell'importanza della lingua e della grammatica e di conseguenza impegnarsi, cercare di migliorare, leggere tanto e tanto e tanto...
Quando ho iniziato a frequentare i blog, trasalivo di fronte alla noncuranza con la quale vedevo trattata la nostra lingua e a volte nei miei commenti lo facevo notare (credo garbatamente). Ci credi che così ho perso più di un follower? Oggi non lo faccio più, non perché mi interessino queste "amicizie", ma perché purtroppo ho visto che è totalmente inutile...
E se ci sono tante persone che leggono MT un motivo ci sarà no? Al di là delle foto, voglio dire... ;)))
Grande, grandissima Ale!

Alessandra Gennaro 06/17/2012 13:34

L'ultima Perizia psichiatrica finita sulla mia scrivania, a firma del professorone di turno, pagato fior fior di bilioni, ripeteva "lo suocero" non so quante volte. E la chicca finale è stata "trovarsi di fronte al terribile OUT OUT"...e quando ho commentato, dicendo "l'ho sempre sospettato, che il professore fosse "fuori" non ha riso nessuno...

mala tempora currunt, my dear....

Tekeros 06/17/2012 02:42

Qlxchange Ha detto: interessante

Anna-USA 06/16/2012 21:03

Menu Turistico sarebbe "obsoleto"? beh, preferirei dire "old-fashioned", magari, e questa sua natura la apprezzo moltissimo.
A volte essere old-fashioned e' la cosa meno conformista e noiosa che si possa scegliere. Vi dedico questa canzone che mi sembra appropriata--certo la conoscerete gia', ma voglio ringraziarvi ancora per essere come siete e per darci Menu Turistico cosi' come e'.
https://www.youtube.com/watch?v=iRK6U5vIHCs
(nel caso il link non funzionasse, la canzone e' The Village Green Preservation Society--nella versione di Kate Rusby).

Giovanna Misiano 06/16/2012 13:19

In effetti, il blog dovrebbe nascere prima di tutto per dire/scrivere/comunicare... Io personalmente mi appassiono molto di più ad un blog che è un piacere leggere, se poi si può anche gustare, meglio ancora! Anche io sono molto lontana da tutti questi processi per accaparare pubblico e in effetti, non ho molti lettori, spesso presenti solo perchè la parola 'montersino' digitata su Google li porta da me e dalla mia montersinite acuta... E a dirla tutta, da voi sono capitata per mezzi diversi delle ricerche i google! Vuoi vedere che non comparire nei motori di ricerca è sintomo di qualità?!?!?!?! ;)

Silvia M. 06/16/2012 10:02

Frequento blog da quando la parola blog non la conosceva nessuno, era un mondo nuovo che mi aveva fatto conoscere mio fratello, blogger tecnologico. Parlavano di politica, di letteratura, di scienze e un po' di cucina ma allora erano veramente pochi. Molti erano in inglese che reputo lingua più semplice per quanto riguarda il web. Più agile e più breve.
Ora i blog sono come le persone. Alcuni sono simpatici, altri insopportabili alcuni brutti altri veramente attraenti come MT - Avete questo blog per passione, scrivete bene e non siete narcisiste come il 75% dei blog di cucina. Non sfogate le vostre frustrazioni sulla pubblica piazza (Blog o Feisbuc) vi piace VERAMENTE condividere quello che fate e tutto ciò si sente.

Ho cominciato a leggervi all'inizio solo per curiosità e perchè conoscevo Dani ed è stata una rivelazione: sapete Scrivere!!!
Non ci sono corsi per imparare a scrivere. La nostra generazione dovrebbe aver imparato a sQuola e ha letto molto di più dei ragazzi di oggi, anche solo come compito a casa d'italiano. Puoi fare un corso tipo il SEO se vuoi "guadagnare" qualcosa con il tuo blog altrimenti non vedo a cosa serva. Puoi imparare ad impaginare, a togliere aggettivi inutili ma se non conosci il congiuntivo non lo impari certo con un corso...
Ho avuto un "bloggettino" ed i 40 e rotti post che ho scritto mi sono costati uno sforzo enorme. Non mi piace scrivere, non so scrivere e soprattutto sono timida ed un blog mi dava "troppa" visibilità.
Voi scrivete di getto e bene. E' un piacere per gli occhi. Continuate così.

annamaria 06/16/2012 09:27

Condivido a pieno.
Purtroppo l'uso della lingua italiana sembra essere relegata più ad un accessorio della comunicazione che invece alla sua importanza primaria.
Basta vedere le abbreviazioni di parole che ogni secondo riempiono miliardi di sms e non solo dei giovani.
Il problema non riguarda solo i media ma l'intero vivere di tutti i giorni, in tutti i suoi aspetti.
Me ne accorgo quando rimango incantata davanti a uno scritto di tempi passati.
Modi di dire e frasi che non esistono più nella lingua odierna.
Credo di saperne anche il perchè........perchè con le parole anche parte dell'animo delle persone si è perso " per strada" .....purtroppo !

Alessandra Gennaro 06/16/2012 07:46

Belin, la Molly mi mancava... ma roba da matti, guarda...

L'arroganza va di pari passo con l'ignoranza. E' un po' il discorso che facevo prima. se tu proponi un corso di italiano, si offendono.
Per la fotografia, no, per la grafica, no, per la cucina, no, per l'indicizzazione no - per l'italiano, partono strali del tipo "come ti permetti, chi ti credi di essere- et similia". il tutto facendo ben presente che se mai ci fosse un corso di questo genere, io sarei fra gli iscritti, non certo fra i docenti.
Misteri...

Sul resto, cosa posso dirti, se non grazie? a me questi feed back fanno piacere, perchè tutto quello che scriviamo è verissimo. Dallo scorso febbraio, devo essere in ufficio alle 8.30. Prima avevo orari flessibili, ora no. Rientro nel tardo pomeriggio e quando finalmente riesco a mettermi al pc, dopo aver assolto a tutti i compiti della "donna in cOrriera", come dice mio marito- e cioè stirare, fare il bucato, sistemare la casa, fare la spesa, tirare due urli alla figlia e amenità del genere- sono stremata. Riesco a malapena a rispondere ai commenti. Per cui, di scrivere un post per intero non se ne parla, se non al mattino dopo. Quando hai le colazioni da preparare (due- e meno male che siamo in tre), i letti da fare, le perle da allacciarti al collo e tutto il resto. Scrivo post pieni di errori di battitura perchè non ho mai il tempo di rileggerli, esattamente come succede con i commenti- vado di getto e parlo come mi detta il cuore- e come mi impone la sintassi.
appena salgo in macchina, sono assalita dalle ansie: l'avrò detto bene? si sarà offeso qualcuno? avranno capito? mmi sarò spiegata? per cui, questi commenti sono un toccasana che non ti dico.
e mi riconciliano coi miei orari e i miei impegni e questo blog.
Almeno fino al prossimo post, ovviamente :-)
grazie ancora!

Alessandra Gennaro 06/16/2012 07:36

CVD :-)