Les articles avec le tag libri

Io mi sono laureata molto presto. Anzi, ad essere precisi, mi sono bi-laureata in tempi record. Prima che attacchiate con i complimenti, però, va detto che il merito è stato principalmente non della sottoscritta, quanto di una serie di fortunosi eventi di fronte ai quali non avevo altre alternative che schiacciare il pedale dell'acceleratore e arrivare presto in fondo. Di qui c'era un padre adorato e adorante, per il quale la laurea della sua primogenita si era caricata di significati imperscrutabili... Continua a leggere...»

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Se mai mio padre dovesse entrare a forza in una galleria di personaggi letterari, sarebbe una specie di moderno padron 'Ntoni. Un po' perché passa metà del suo tempo libero a pescare, su un gozzo bellissimo che pur senza chiamarsi Provvidenza, è stato spesso silenziosamente benedetto da parenti ed amici per aver riempito le loro pance di quanto di più simile ai sapori del paradiso ci possa essere; un po' perché guarda le cose con il distacco di chi, proprio, non le capisce, e un po' perchè parla... Continua a leggere...»

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di Alessandra Stavolta, giuro, non ci ero cascata. Anzi, avevo resisito alla stragrande: nessuna concessione alle centinaia di sguardi languidi e obliqui che ammiccavano, moltiplicati alla enne, dalle vetrine delle librerie, nessuna debolezza di fronte agli osannanti commenti della critica, nessun cedimento, se non un'aria di commiserazione, davanti agli stupiti " ma come, non lo hai letto??" che mi hanno perseguitato per tutta l'estate. Anche l'annunciata vittoria dello Strega non solo non mi aveva... Continua a leggere...»

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Il ricordo più lieto che ho del corso di Ebraico ai tempi dell'Università è legato al clima surreale e divertito che si avvertiva quando, prendendo in mano la Bibbia ed iniziando a leggere dal fondo, esordivamo tutti con " in principio". La cosa ci sembrava così buffa che, un po'alla volta, avevamo preso tutti ad attaccare la lettura così, con buona pace del professore che, una volta riscontrata la vanità dei suoi sforzi di ricondurci a quel minimo di decoro che la sacralità del testo imponeva, si... Continua a leggere...»

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Se, arrivati alla veneranda età di 43 anni, con più titoli di studio che capelli in testa ed una professione che comunque vi impone un aggiornamento costante, avete ancora voglia di leggere un saggio, i casi sono due: o siete malati, oppure vi siete schiariti le idee negli anni e sapete bene che cosa volere da certe letture.Io mi illudo di stare nel gruppo de "la seconda che hai detto", nel senso che l'unico ambito in cui procedo con sicurezza è quello delle aspettative che nutro sui libri: e così,... Continua a leggere...»

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Il genere del giallo ha delle regole: per i più pignoli, sono state addirittura codificate da S.S. Van Dine, ma è fuori di dubbio che chiunque si cimenti in romanzi la cui trama è essenzialmente incentrata su un'indagine- sia che si voglia sfidare il lettore, sia che lo si metta al corrente degli sviluppi- sa benissimo che non si può imbrogliare. Gli indizi devono esserci tutti e- quel che più conta- devono anche seguire un filo logico: sta all'abilità dello scrittore celarlo agli altri, ma guai... Continua a leggere...»

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Fra le mille cose fatte in questi 43 anni multicolor, c'è stato posto anche per la critica letteraria: leggere, si sa, è la spina dorsale della mia vita, parlare mi piace immensamente e parlare di libri ancora di più: per cui, quando un'amica, tempo fa, mi chiese se avessi voglia di presentare il libro del secondo cugino del cognato del marito della sorella, mi sono sentita la donna più felice del mondo e mi sono buttata a capofitto nell'impresa, prima ancora di aver letto l'opera incompresa del... Continua a leggere...»

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Avrò avuto sì e no dieci anni- quando ancora leggevo di nascosto i libri gialli che mia madre e mia nonna, gialliste incallite, mi avevano tassativamente proibito, terrorizzate dall'idea che 'prendessi il vizio'- beh, dicevo, avrò avuto sì e no dieci anni quando mi sono innamorata follemente di Archie Goodwin. Che fosse vero amore e non una semplice infatuazione letteraria lo si poteva dedurre da una serie di sintomi inequivocabili: imparavo a memoria le sue battute, nei giochi con le amiche mi chiamavo... Continua a leggere...»

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Mio padre ha fatto la fame. Prima, durante e dopo la guerra. Colpa di un padre scapestrato, di una madre solo pronta a farsi compatire, di una famiglia come tante, allora, in un'epoca in cui il quarto comandamento veniva declinato sopra ogni cosa- botte, umiliazioni, sacrifici e sfruttamenti. Io e mia sorella, per contro, siamo figlie del boom economico, di quegli anni Sessanta ottimisti e riformisti, di un benessere collettivo, di un'epoca che ha portato a ritenere come diritti acquisiti quelli... Continua a leggere...»

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Che io non sia una tipa da best sellers lo so dai tempi del liceo, quando non riuscivo a spremere nemmeno una lacrima sulle pagine della Tamaro o quando, al'università, finivo Due di Due sentendomi al massimo come Toto Cutugno quando voleva andare a vivere in campagna, ahah, ahah. Quindi, sono due volte imperdonabile: la prima perché lo so da me che devo tenermi lontana da fascette che urlano che siamo già alla centomilionesima copia venduta e tu sei l'unica a non averlo letto, due perché ci casco... Continua a leggere...»

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