Les articles avec le tag libri

I legge di Raravis : Quando una qualunque casalinga, di qualsiasi parte del mondo, si alza dal letto, di solito prepara la colazione, riordina le camere, mette su una lavatrice. Eccezione alla I legge di Raravis: Se è una casalinga svedese, scrive un libro giallo. Credetemi: ci ho provato. Ho provato ad abbassare le aspettative, ad illudermi che quello che avevo fra le mani fosse un libro giallo, a convincermi che se era al secondo posto nella classifica del best sellers in Italia c'erano milioni... Continua a leggere...»

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Il Giardino delle Favorite è un'opera che sta a metà fra il romanzo storico e il romanzo inteso in senso lato, quello che gli Anglosassoni chiamano "novel". Non a caso, la narrazione si svolge su due piani e in due tempi, la prima ai giorni nostri (e questa è la novel), la seconda nell'Istanbul del 1599. Il motore dell'azione è un documento, scoperto da una giovane ricercatrice ad Oxford, che attesta l'esistenza di una donna nel novero dei prigionieri fatti schiavi in quell'epoca e che dà conferma... Continua a leggere...»

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Premessa n. 1: quando ero al liceo, ero molto, ma molto, ma molto brava in italiano scritto. E lo sono stata fino a quando ho commesso l'ingenuità di dire al professore che magnificava le mie letture, sostendendo che era grazie a Dostojevski e a Manzoni che sapevo scrivere così bene, che io dovevo tutto a Brunella Gasperini. Ovvio che lui non sapesse neppure chi fosse. E altrettanto ovvio che, da lì in poi, la mia fama di futura scrittrice abbia subito un duro colpo, almeno fino a quando mi sono... Continua a leggere...»

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Partiamo con la ricetta, stavolta: intanto perché gli autori del libro di oggi hanno avuto già il loro momento di gloria su queste pagine e poi perché la torta di oggi è di quelle che meritano un po' di attenzione, visto che gode dei seguenti pregi: 1. è una torta per uomini duri: niente "troppo dolce", niente "troppo morbido", niente "troppo cioccolato", una di quelle torte, insomma, che non intacca la virilità dei nostri mariti, neppure dopo la terza fetta. Anzi, semmai la nobilita 2. è una torta... Continua a leggere...»

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Scroll down for the English Version Siccome ogni promessa è debito- e soprattutto siccome molto eufemisticamente "le avete richieste a gran voce"- vi beccate le prime due rece dell'elenco dei libri dello scorso post. Meritereste che non ci fosse nessuna ricetta a parziale sollievo dalla lettura impegnata che segue, ma siccome sono sempre più buona, vi metto entrambe. "Rice &Rece", per farla breve... Fred Vargas: Scorre la Senna- Einaudi, 13,00 euro Prima che vi affanniate a correre in libreria, per... Continua a leggere...»

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Ovvero: come cascarci di nuovo.Precisiamo. Il povero Vish Puri c'entra solo fino a un certo punto, perché la sua parte, a suo modo, la fa: meglio nel finale che per il resto del libro, ma alla fine si resta comunque desiderosi di sapere chi sarà il colpevole e questo, per un libro giallo, è già un bel merito.Il problema, ancora una volta, sono i recensori- e, nel caso in questione, TuttoLibri di LaStampa che sta alla sottoscritta come la stella polare ai naviganti. Per cui, quando ho letto che l'otto... Continua a leggere...»

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Pomegranate Soup è il titolo originario di questo romanzo, tradotto in Italia con un più vago “Caffè Babilonia" che, se ha il merito di attirare più acquirenti, facendo l'occhiolino alla seduzione delle atmosfere da Mille e una Notte, decapita la storia della sua connotazione più specifica, quella che avrebbe automaticamente selezionato il pubblico dei lettori fra amanti della cucina da una parte e resto del mondo dall'altra: perché, al di là delle mille parole che si son spese per promuovere e recensire... Continua a leggere...»

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Non so bene da quanto tempo non mi capitasse di leggere due bei libri di fila, ma ciò è finalmente avvenuto e lo registro qui con soddisfazione: i libri in questione sono Scarpe italiane, di Henning Mankell e Un Assassino di troppo, di M. Sjowall- P. Walhoo, come già saprete se avete dato un'occhiata all'home page, dove transitano come imminenti da tempo ( ono in un ritardo disperato con le recensioni) o se siete miei amici su Face Book.Quello che però non sapete è che appena ho terminato la lettura... Continua a leggere...»

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Vi ricordate l'ultima rece, quando si parlava dei libri "senza pretese" e si diceva che, per molti di loro, il maggior pregio è proprio quello di non voler ingannare il lettore? Ecco, dimenticatevi tutto. O meglio: recuperate tutto quello che è stato detto e metteteci un bel segno meno davanti. Perché "L'ultimo chef cinese", nuova fatica letteraria di Nicole Mones non ha nulla, ma proprio nulla, che lo segnali come libro "onesto", almeno secondo i parametri che piacciono a me.L'autrice è una ex imprenditrice... Continua a leggere...»

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La Dani non me ne voglia, ma se una bella mattina mi svegliassi con a fianco il Genio della Lampada, anzché con il Genio della Critica Sagace et Costruttiva, uno dei tre desideri che esprimerei sarebbe quello di avere Nick Hornby come vicino di casa. Non come fidanzato o marito o mentore, ma proprio come vicino di pianerottolo, quello a cui suoni disperata quando hai bisogno di zucchero, con cui dividi il carico delle borse della spesa e con cui stai a chiacchierare per delle mezz'ore, ciascuno appoggiato... Continua a leggere...»

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