Il termine farà parte del vocabolario dei food blogger del 2011, per cui ci conviene adeguarci e anzi, recuperare l'imperdonabile ritardo che ci vede sempre sempre maledettamente indietro, su tutto quello che fa tendenza. Intendo dire i "Gastrofanatici", categoria non ben precisata dove pare ci si possa infilare tutto quanto fa figo nel mondo del cibo, da ciò che è sostenibile fino a ciò che non lo è. Qui, tanto per cambiare, abbiamo già dato, in tempi non sospetti, quando gli chef se ne stavano... Continua a leggere...»

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Di Daniela Scroll down for English version Eccomiii, sono tornaaaaaaataaaaa! Non vi ricordo Jack Nicholson in Shining? Okkkkei , è vero che non sono un uomo, ma per la verità non sono neppure pazza come lui: tutt'al più, a sentir le mie figlie, un po' nevrotica e al limite, un filino iritabile... Beh, insomma, la perfezione, si sa, non è di questo mondo! Dunque vi dicevo sono tornata, dopo una deliziosa vacanza valtellinese, sempre più breve di quel che deseidererei o di cui avrei bisogno.... Come... Continua a leggere...»

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Eccoci alla prima occasione di incontro del 2011 Il menù che realizzeremo sarà composto da - Tarte al finocchio e roquefort con pasta al vino e misticanza di arance e finocchi - Butterbean bacon and parsley soup (Delia Smith) - Involtini di verza (dall'MT challenge) - Torta al triplo arancio Per avere maggiori dettagli chiamate la nostra ospite Anna (0143 86159 ), che sarà lieta di darvi tutte le informazioni A presto Daniela Continua a leggere...»

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Giuro che non avrei voluto iniziare le rece dell'anno con una mezza stroncatura. Meno che mai su questo romanzo e su questo autore che, per quanto non notissimo è molto amato dai suoi lettori, molti dei quali transitano anche da qui. E meno che mai quando, dopo le prime trenta righe del libro, avevo deciso che da ora in poi la mia vita sarebbe cambiata e che avrebbe avuto come unico scopo quello di incontrare l'unico uomo al mondo che la pensa e soprattutto la scrive esattamente come te. E di dichiarargli... Continua a leggere...»

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...tornano le (St)renne da così a così ad essere sinceri- e questo spiega perchè partiamo senza uno straccio di banner, di programma, di calendario: l'idea di metterci attorno a un tavolo a parlare di cibo, dopo gli strafogamenti delle feste appena passate, ci faceva star male al solo pensiero. Come sempre, però, ha prevalso la follia, insieme alla voglia di continuare un'esperienza che ci ha divertito. Sarà un work in progress, una recita senza copione, e mai come in questo caso il "canovaccio"... Continua a leggere...»

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Cambia il logo di Starbucks: la Sirena resta, ma sparisce la cornice, con sopra la scritta "Starbucks coffee". Grazie per l'avviso, ma avremmo comunque retto al colpo: detto da una Starbucks -addicted, con figlia ancor più malata, del tutto dipendente dal frappuccino& giga-cookie al cioccolato. E d'altronde, se sopravviviamo ogni volta ai loro prodotti, cosa volete che sia, adattarsi alle novità? image from The Guardian Epperò, una cosina così ci manca... intendo dire, dopo i cappottini per i cani... Continua a leggere...»

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ovvero, tutto quello che ci è piaciuto, questa settimana, gironzolando in rete Si parte col piede giusto- e cioè con i rimedi per le sbronze. Ce ne sono di ogni tipo, da quelli epico-salutisti ("alzarsi presto la mattina, bere tanta acqua, ingollarsi un tubetto di aspirine") ad altri meno salutisti ma altrettanto epici, come farsi un bloody mary liscio, con un'extra di tabasco, già di prima mattina. La palma del migliore, però, se lo aggiudica il combinato di trippa: una bella iskembe corbasi, una... Continua a leggere...»

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Lo so-lo so-lo so: il vin brulè è roba che si beve d'inverno, calda e liquida. Lo so benissimo, perchè quando ancora andavo a (veder) sciare, c'era sempre il rito di questo vino speziato che, prima o poi- spesso più prima che poi- passava di bicchiere in bicchiere e di mano in mano. Solo che io me ne tenevo rigorosamente a distanza perchè fino a pochi anni fa ero astemia dichiarata e convinta. La prima volta che l'ho bevuto è stato nel Ponte dell'Immacolata dell'inverno dei sette anni della creatura,... Continua a leggere...»

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Confesso che avrei voluto sottotitolare questa ricetta "è tutto qui?", con palese allusione alla delusione per un dolce tanto magnificato dai nostri vicini d'Oltralpe. Poi, ho lasciato stare, un po' perchè non è il caso di allungare già al sei gennaio la lista delle persone a cui sto sulle scatole- meno che mai con l'aggiunta di una nazione intera- e un po' perchè, ad essere sinceri, tanto male non è. Anzi: è un ottimo dolce, per carità. E' solo che, con tutto il can can che fanno i Francesi ogni... Continua a leggere...»

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L'ultima polemica a sfondo culinario del 2010 proviene dall'Inghilterra e riguarda nientemeno che Jamie Oliver. L'ex enfant prodige assurto alla fama di vero e proprio eroe nazionale per aver sdoganato una cucina malsana e poco curata come quella britannica, il biondo paladino corazzato della qualità delle materie prime e di cotture veloci, l'unico finora capace di aver rinnovato davvero il secolare approccio degli Inglesi al cibo, portando una ventata di fantasia e di leggerezza, senza mai perdere... Continua a leggere...»

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